Esiste un legame profondo e in costante crescita che oggi unisce l’eccellenza tecnologica della Basilicata alle prospettive di sviluppo di Nairobi. È un ponte fatto di dati satellitari e visione imprenditoriale, attraverso cui Openet Technologies S.p.A. proietta la propria esperienza su scenari internazionali sempre più ambiziosi. Questo percorso ha portato alla nascita dello Space Data Information Centre (SDIC) in Kenya, un progetto di ampio respiro supportato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in stretta collaborazione con partner di rilievo come EAGLEPROJECTS S.p.A., E4Impact e l’ITS Academy di Basilicata.
Più che una semplice iniziativa tecnologica, lo SDIC rappresenta l’applicazione su scala globale di un ecosistema di competenze che trae linfa vitale da SPARKme, il polo scientifico e centro d’eccellenza lucano già consolidato nell’alta formazione e nell’innovazione spaziale.
L’obiettivo di questo nuovo hub è trasformare l’Osservazione della Terra (EO) in servizi commerciali a valore aggiunto, permettendo a industrie, governi e istituzioni accademiche africane di gestire in autonomia le proprie risorse geospaziali. In questo modo, si punta a valorizzare le competenze locali e a superare la storica dipendenza dai centri di elaborazione esterni.
Il cuore del progetto non risiede nella semplice fornitura di software, ma in un modello EduTech integrato che garantisce l’accesso a dataset complessi e piattaforme digitali all’avanguardia. Attraverso lo SDIC, studenti e funzionari pubblici possono accedere a una formazione tecnica d’eccellenza supportata da laboratori virtuali interattivi. Un ruolo centrale è affidato alla Piattaforma EA, la componente tecnologica sviluppata da EAGLEPROJECTS, che permette di gestire dati satellitari, sensori IoT e droni integrati su un Digital Twin, offrendo capacità di monitoraggio e analisi che superano di gran lunga i metodi tradizionali.
La validità di questa visione trova riscontri concreti nei servizi pilota focalizzati su due aree cruciali: l’Agricoltura e la Pianificazione Urbana. In questa fase strategica, partner come ILASHE Farms e il Dipartimento di Nakuru (nell’omonima contea) sono coinvolti attivamente come beneficiari diretti.
La loro partecipazione è fondamentale per testare l’efficacia delle soluzioni, valutare l’integrazione di tecnologie come droni e GNSS per ottimizzare l’irrigazione e lo sviluppo urbano con precisione millimetrica e la possibile adozione anche dopo la conclusione del progetto.
In definitiva, con lo SDIC, Openet promuove un modello di sviluppo sostenibile che mette al centro la sovranità tecnologica e la crescita professionale. Vedere un approccio che unisce teoria, pratica e laboratori digitali diventare un catalizzatore di cambiamento globale è la conferma che la capacità d’innovazione nata in Basilicata può guidare con successo le sfide tecnologiche del futuro.




